L'informale

….la sensibilità di Bertrand è in continua evoluzione. Resta indubbiamente, prima o dopo il suo manierismo informale, il grande senso drammatico della spazialità volumetrica che traspare in ogni sua opera: una visualizzazione particolare del mondo che ci dà lo slancio dell’uomo proiet- tato in una traiettoria avveniristica. Una realtà quotidiana che lo coinvolge nella dinamica della civiltà industriale e nelle sollecitazioni formali-coloristiche-contenutistiche che ne derivano, pur nelle sue asprezze, nelle sue inquietudini. Un artista della civiltà tecnologica, tutto sommato, che percepisce, senza integrarsi, gli strumenti delle possibilità spaziali del nostro tempo dando, ad ogni oggetto visto dall’esterno, il suo vero contenuto. ‘Oggetto’ è demitizzato poiché riportato nella sua realtà, senza l’aureola meccanica del ‘prodotto’ che il consumismo contemporaneo attribuisce; una realtà che è critica e acritica al tempo stesso, in quanto si pone con coscienza in un diaframma intermedio.

(…cosi’ recensiva il DOTT. ALBERTO CRUCILLA’, Critico d’Arte, di Roma, nel catalogo della Mostra Personale di Amleto Bertrand alla Galleria d’Arte Sistina, del Maggio 1970 )




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